Diritto costituzionale [Matricole dispari] (2012/2013)

Codice insegnamento
4S00323
Docenti
Francesco Palermo, Daniele Butturini
Coordinatore
Francesco Palermo
crediti
9
Settore disciplinare
IUS/08 - DIRITTO COSTITUZIONALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
1° semestre dal 1-ott-2012 al 14-dic-2012.

Orario lezioni

1° semestre

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Obiettivi formativi

Il corso è volto a fornire gli strumenti, culturali in genere e tecnico-giuridici in particolare, per la comprensione del diritto costituzionale con specifico riferimento all’ordinamento italiano. Oltre all’inquadramento teorico del fenomeno costituzionale, del concetto di diritto e della sua funzione di organizzazione del potere, si forniranno strumenti per la conoscenza del sistema istituzionale creato dalla costituzione, delle sue evoluzioni e trasformazioni e delle sue garanzie. Si considerano quindi dapprima “la forma di governo”, ossia il modo di distribuzione del potere fra gli organi costituzionali dello Stato e gli altri soggetti pubblici, poi i “diritti di libertà”, che operano come limiti all’esercizio del potere e, infine, le “autonomie”, politiche e territoriali, nell’ambito delle quali le libertà diventano costitutive di poteri pubblici.

Programma

A. DIRITTO COSTITUZIONALE GENERALE (dott. Butturini)
Il concetto di diritto. La società e il contratto. Il contratto disarmante. Il diritto e l’ordinamento giuridico. Le fonti e le norme giuridiche. La Costituzione e il diritto costituzionale. La realtà costituzionale italiana.
B. DIRITTO COSTITUZIONALE ITALIANO (prof. Palermo)
La Costituzione repubblicana: origini storiche. I principi fondamentali. Le fonti del diritto. Le forme di democrazia diretta. I diritti e i doveri dei cittadini. Il Parlamento. Il Presidente della Repubblica. Il Governo. Il rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento. La Pubblica Amministrazione. Il potere giudiziario. La Corte Costituzionale. Regioni e autonomie locali.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale, ed è diretto a verificare la capacità di elaborazione critica e di utilizzazione degli strumenti metodologici acquisiti.
La frequenza permette di meglio cogliere la genesi, la ratio, le funzioni, le tecniche, gli obiettivi e il funzionamento pratico degli istituti analizzati. La partecipazione attiva alle lezioni forma pertanto oggetto di valutazione ai fini dell’esame.
La ripetizione mnemonica dei testi non è sufficiente per il superamento dell’esame, richiedendosi capacità di analisi critica delle nozioni acquisite.
Alla fine delle lezioni è previsto per gli studenti frequentanti un accertamento facoltativo valutabile ai fini dell’esame finale.
Gli studenti in debito di prova possono conservare, se lo ritengono, il programma vigente nel rispettivo anno di iscrizione.
L’assegnazione della tesi di laurea richiede l’individuazione di un argomento, proposto dal candidato almeno in termini generali e in seguito precisato d’intesa con i docenti. I tempi di lavoro sono rimessi al candidato.

Materiale didattico

Documenti