International criminal law (diritto penale internazionale) (2018/2019)

Codice insegnamento
4S001174
Docenti
Lorenzo Picotti, Ivan Salvadori
Coordinatore
Lorenzo Picotti
crediti
6
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Lingua di erogazione
Inglese
Periodo
2° periodo di lezioni - aprile/maggio 2019, 2° periodo di lezioni - febbraio/aprile 2019

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

PREREQUISITI
Il corso, che richiede la previa conoscenza degli istituti e delle categorie della parte generale del codice penale, presuppone il superamento dell’esame di “Diritto penale” del Corso di Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici ovvero di “Diritto penale 1” del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza.

OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso è volto a fornire e far acquisire agli studenti le conoscenze di base, le abilità e gli strumenti necessari per comprendere e analizzare criticamente i principi generali del diritto penale europeo ed internazionale, la giurisprudenza delle corti e dei tribunali internazionali e la loro influenza sul diritto penale nazionale, nonché la capacità di risolvere casi concreti secondo una corretta metodologia giuridica.
La prima parte del corso avrà ad oggetto l’evoluzione storica del diritto penale internazionale, la sua struttura e la sua applicazione da parte delle corti e dei tribunali internazionali. Particolare attenzione verrà data allo sviluppo del diritto penale internazionale derivante dalla giurisprudenza dei Tribunali militari internazionali di Norimberga e di Tokyo; all’emergere dei Tribunali ad hoc per l’ex Jugoslavia ed il Rwanda ed in particolare alla Corte penale internazionale, istituita il 17 luglio 1998 con il c.d. Statuto di Roma. Nello specifico, il corso esaminerà i crimini internazionali o “core crimes” (crimini di guerra, crimini contro l’umanità, il genocidio ed il crimine di aggressione), la loro struttura, il loro sviluppo e la loro applicazione giurisprudenziale. Verranno, quindi, trattati i principi generali del diritto penale internazionale, ed in particolare i principi di legalità (legality), di colpevolezza (culpability) e di equità (fairness); le forme di responsabilità per i crimini commessi, le cause di giustificazione, la giurisdizione internazionale e le immunità. La parte conclusiva del corso avrà ad oggetto il diritto penale europeo ed in specie il processo di “europeizzazione” del diritto penale degli Stati membri (negli ambiti paradigmatici della lotta al terrorismo, alla criminalità cibernetica, alla tratta di esseri umani, al traffico di persone e alla pedopornografia), che ha subito un significativo impulso con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (art. 83 TFUE); il ruolo centrale della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e la sua influenza sul diritto e la giurisprudenza nazionale.
I risultati di apprendimento attesi sono i seguenti:
Per quanto riguarda le CONOSCENZE:
1. Identificare e valutare criticamente il ruolo, le funzioni e le competenze delle corti europee e dei tribunali penali internazionali
2. Conoscere e comprendere gli elementi costitutivi dei crimini internazionali (core crimes), così come i principi generali del diritto penale internazionale ed europeo
3. Comprendere e cogliere autonomamente i punti di contatto e le differenze esistenti tra la dogmatica penalistica elaborata a livello internazionale ed europeo e quella nazionale
Per quanto riguarda le ABILITÀ:
1. Capacità di reperire le fonti normative, giurisprudenziali e dottrinali internazionali ed europee
2. Capacità di risolvere casi concreti utilizzando una corretta metodologia giuridica, nonché gli strumenti e le conoscenze acquisite durante il corso
3. Capacità di collegare in forma sistematica, ragionata e argomentata le conoscenze acquisite, anche in relazione a quelle oggetto dei corsi fondamentali di Diritto penale, Diritto internazionale e Diritto dell’Unione europea

4. Capacità di ricercare autonomamente le fonti bibliografiche e di utilizzare le principali banche dati e risorse giuridiche online

5. Autonomia di giudizio nell’analizzare le fonti normative e giurisprudenziali sovranazionali e nel cogliere la loro ricaduta negli ordinamenti giuridici nazionali

Programma

Il corso si divide nelle seguenti quattro parti:
1° Parte: Corti e tribunali penali internazionali
• Evoluzione storica, giurisdizione e struttura delle corti e dei tribunali penali internazionali
• I Tribunali militari internazionali di Norimberga e di Tokyo
• Il Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia (ICTY)
• Corte speciale per la Sierra Leone (SCSL)
• Il Tribunale penale internazionale per il Rwanda (ICTR)
• La Corte penale internazionale (ICC)
2° Parte: I crimini internazionali
• Gli elementi oggettivi e soggettivi dei crimini internazionali
• I crimini di guerra
• I crimini contro l’umanità
• Il crimine di genocidio
• Il crimine di aggressione
3° Parte: I principi generali del diritto penale internazionale
• La responsabilità penale individuale
• Autoria (direct e indirect perpetration), coautoria, forme di partecipazione criminosa
• La responsabilità penale del superiore gerarchico (“command- or superior-responsibility”)
• Cause di esclusione della responsabilità penale
• Le immunità
4° Parte: Diritto penale europeo
• I principi fondamentali del diritto penale europeo
• L’influenza del diritto penale europeo sul diritto penale interno
• Art. 83 TFUE e “europeizzazione” del diritto penale nazionale
• La Convenzione europea dei diritti dell’uomo
• La giurisprudenza delle Corti europee (Corte EDU e CGUE)

METODI DIDATTICI
Il corso si terrà interamente in lingua inglese.
Per gli studenti frequentanti il corso si baserà principalmente sulle lezioni frontali tenute dai docenti. Alle lezioni potranno affiancarsi eventuali seminari o esercitazioni su alcune specifiche tematiche del corso, tenute anche da collaboratori dell’insegnamento, nonché lezioni tenute da visiting professors di qualificati Atenei stranieri. La registrazione alla piattaforma e-learning permetterà allo studente di accedere a materiali dottrinali e giurisprudenziali, alle fonti normative e bibliografiche, nonché alle slides utilizzate dai docenti a lezione.

Gli studenti non frequentanti potranno avvalersi del supporto dei docenti del corso per concordare il programma d’esame e per i necessari aggiornamenti sulle tematiche oggetto del corso. Essi potranno inoltre usufruire, previa registrazione nel portale dell’Ateneo, alla piattaforma e-learning, per accedere ai materiali del corso ed alle eventuali indicazioni di aggiornamento.

Gli studenti non frequentanti e gli studenti Erasmus sono pregati di contattare i docenti prima dell’inizio del corso per concordare il programma e le modalità d’esame, in quanto si possano discostare da quelli indicati sopra.
TESTI CONSIGLIATI
Per gli studenti frequentanti, il testo di riferimento, disponibile anche presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche, è il seguente:
- SATZGER H., International and European Criminal Law, C. H. Beck, München, 2nd ed., 2018 (parti “C” e “D”)
Per gli studenti non frequentanti, i testi obbligatori per la preparazione dell’esame, disponibili anche presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze Giuridiche, sono i seguenti:
Con riguardo alla 1°, 2° e 3° Parte del programma:
- WERLE G., JESSBERGER F., Principles of International Criminal Law, 2rd ed., Oxford University Press, Oxford, 2014 (parti da I a VI)
Con riguardo alla 4° Parte del programma:
- SATZGER H., International and European Criminal Law, C. H. Beck, München, 2rd ed., 2018 (parte “C”)

Oltre ai testi consigliati, gli studenti potranno avvalersi delle seguenti ulteriori indicazioni bibliografiche per approfondire specifiche tematiche oggetto del corso:
- DIJK P van., HOOF F. van, RIJN A.B. van, Zwaak L. (eds.), Theory and Practice of The European Convention on Human Rights, 5th ed., Intersentia, Cambridge, 2018
- SCHABAS W., An Introduction to the International Criminal Court, 5th ed., Cambridge University Press, Cambridge, 2017
- SCHABAS W. (ed.), The Cambridge Companion to International Criminal Law, Cambridge University Press, Cambridge, 2016
- AMBOS K., European Criminal Law, Cambridge University Press, Cambridge, 2018
- AMBOS K., Internationales Strafrecht, 5th ed., C. H. Beck, München, 2018
- WERLE G., JESSBERGER F., Völkerstrafrecht, 4th ed., Mohr Siebeck, Tübingen, 2016

MATERIALI DIDATTICI
I materiali didattici, le slides delle lezioni, le indicazioni bibliografiche, ed i contributi dottrinali e giurisprudenziali utilizzati dai docenti durante il corso saranno accessibili, previa registrazione, sulla piattaforma e-learning di Ateneo.
A tutti gli studenti si consiglia vivamente la costante consultazione delle fonti normative e giurisprudenziali europee ed internazionali, disponibili sui seguenti portali istituzionali:
- Corte penale internazionale: www.icc-cpi.int
- Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia: www.icty.org
- Tribunale penale internazionale per il Rwanda: www.ictr.org
- Corte speciale per la Sierra Leone: www.sc-sl.org
- Oxford Reports on International Criminal Law: www.oxfordlawreports.com

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
MATERIALE DIDATTICO Il materiale giurisprudenziale verrà fornito ed aggiornato nelle lezioni ed esercitazioni  
SATZGER Helmut International and European Criminal Law (Edizione 2) , C. H. Beck, München 2018 Only part “C” and “D”

Modalità d'esame

L’esame finale, sia per gli studenti frequentanti che per gli studenti non frequentanti, consiste in una prova scritta (50% del voto finale), che richiede brevi risposte a domande aperte su singoli argomenti del programma, nonché, se superata, in un colloquio orale conclusivo (50% del voto finale). L’intero esame sarà in lingua inglese.

L’esame sarà diretto a verificare:

• Il livello di raggiungimento e acquisizione delle conoscenze e delle abilità descritte in precedenza nella sezione “Obiettivi formativi”
• La proprietà di linguaggio
• L’abilità di collegare in forma sistematica e ragionata le conoscenze acquisite
• La capacità analitica e argomentativa e l’autonomia di giudizio, anche nella risoluzione di casi pratici

La valutazione finale è espressa in trentesimi (30/30). L’eventuale lode è conferita per la comprovata eccellenza della preparazione, per la proprietà di linguaggio e per la capacità di analisi critica e di applicare le conoscenze acquisite nella risoluzione di casi concreti. Il voto minimo per superare l’esame corrisponde a 18/30.

Materiale didattico

Documenti

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018