Diritto penale 2 (2016/2017)

Codice insegnamento
4S01102
Docenti
Lorenzo Picotti, Roberto Flor
Coordinatore
Lorenzo Picotti
crediti
9
Settore disciplinare
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
2° periodo di lezioni - aprile/maggio 2017, 2° periodo di lezioni - febbraio/aprile 2017

Orario lezioni

2° periodo di lezioni - aprile/maggio 2017
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 14.30 - 16.30 lezione Studio Studio  
mercoledì 14.30 - 16.30 lezione Studio Studio  
giovedì 14.30 - 16.30 lezione Aula Cipolla  
2° periodo di lezioni - febbraio/aprile 2017
Giorno Ora Tipo Luogo Note
lunedì 14.30 - 16.30 lezione Studio Studio  
mercoledì 14.30 - 16.30 lezione Studio Studio  
giovedì 14.30 - 16.30 lezione Aula Cipolla  

Obiettivi formativi

Il corso è diretto ad approfondire in modo specialistico due importanti temi della “parte generale” del diritto penale e singoli settori della “parte speciale” del codice, la cui utilità ed importanza emergono anche nella risoluzione di problemi e casi concreti. L’obiettivo è di perfezionare ed aggiornare la conoscenza dell’ordinamento positivo, attraverso lo studio e la riflessione critica su argomenti di grande rilievo e attualità, quali sono i rapporti fra diritto penale nazionale e diritto europeo (segnati dalla forte evoluzione negli ultimi anni, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona dal 1° novembre 2009) ed il nuovo sistema della “responsabilità da reato” delle persone giuridiche e degli enti introdotto dal D.lgs. 231/2001, che ha assunto un’importanza via via maggiore per un crescente campo di illeciti penali.
Della “parte speciale” del codice verranno invece studiati gruppi selezionati di delitti, particolarmente significativi nella prassi, che si collocano in tre ambiti di rilievo relativi alla sfera pubblica (delitti contro la pubblica amministrazione, in cui è intervenuta la recente riforma del novembre 2012 in tema di corruzione) e privata (delitti contro la persona e delitti contro il patrimonio).

Programma

Il corso si snoderà nelle seguenti cinque unità didattiche:
1. Diritto penale nazionale e diritto dell’Unione europea: evoluzione e tecniche del processo di “europeizzazione”; originaria ripartizione fra competenze nazionali ed europee, e distinzione fra primo e terzo pilastro; ruolo della giurisprudenza della Corte di Giustizia; effetti della riforma dei Trattati europei sulle competenze penali; protezione penale degli interessi finanziari europei ed istituzione della procura europea.
2. Responsabilità “amministrativa” da reato delle persone giuridiche e degli enti: principi generali, struttura dell’illecito, requisiti di imputazione, reati presupposto, sistema sanzionatorio (D.lgs. 231/2001, artt. 1-33).
3. Delitti contro la pubblica amministrazione: definizione dei soggetti pubblici (artt. da 357 a 360 c.p.), delitti contro il patrimonio pubblico, delitti contro il ‘mercimonio’ delle pubbliche funzioni, delitti contro i doveri funzionali (artt. da 314 a 335-bis c.p.), singoli delitti dei privati contro la pubblica amministrazione (artt. 336, 337, 340, 341-bis, 346, 346-bis, 348, da 353 a 356, 393-bis c.p.), con particolare attenzione alle modifiche portate dalla legge di riforma 6 novembre 2012, n. 190 e da quella successiva del 27 maggio 2015, n. 69.;
4. Delitti contro la persona: delitti contro la vita e contro l’incolumità individuale (artt. da 575 a 593 c.p.), delitti contro l’onore (artt. da 594 a 599 c.p.), delitti contro la libertà personale e sessuale (solo gli artt. da 609 bis a 609-undicies c.p.), delitti contro la libertà morale ed in particolare il c.d. stalking (art. 610, 612 e 612 -bis c.p.; esclusi i reati informatici e di pedopornografia, trattati nell’apposito corso: “Diritto penale dell’informatica”);
5. Delitti contro il patrimonio: mediante violenza (artt. da 624 a 630; artt. 635, 638) e mediante frode (artt. 640, 640-bis, 641, 642, 643, 644, 644-ter, 646, 648, 648-bis, 648-ter, 648-ter.1, 649, c.p.; esclusi i reati informatici trattati nell’apposito corso: “Diritto penale dell’informatica”).

TESTI CONSIGLIATI
1) * PICOTTI L., Limiti garantistici delle incriminazioni penali e nuove competenze europee alla luce del Trattato di Lisbona, in GRASSO G., PICOTTI L., SICURELLA R. (a cura di), L'evoluzione del diritto penale nei settori d'interesse europeo alla luce del Trattato di Lisbona (Atti del Convegno di Catania, 28-29 maggio 2010), Giuffré, Milano, 2011, pag. 207-231; nonché:
* PICOTTI L., Le basi giuridiche per l’introduzione di norme penali comuni relative ai reati oggetto della competenza della Procura europea, in ALLEGREZZA S., GRASSO G., ILLUMINATI G., SICURELLA R. (a cura di), Le sfide dell’attuazione di una Procura Europea: definizione di regole comuni e loro impatto sugli ordinamenti interni, Giuffré, Milano, 2013, pag. 66-108.

2) * DI GIOVINE O., La responsabilità degli enti per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio, in LATTANZI G. (a cura di), Reati e responsabilità degli enti, 2^ ed., Giuffrè, Milano, 2010, pag. 3 – 152; nonché
* PIERGALLINI C., I reati presupposto della responsabilità dell’ente e l’apparato sanzionatorio, ivi, pag. 211 – 255.

3) * FIANDACA G., MUSCO E. , Diritto penale. Parte speciale
Vol. I (5^ ed., Zanichelli, Bologna, 2012): Cap. 2 - Delitti contro la pubblica amministrazione, nonché l’Addenda di aggiornamento sulla legge 6 novembre 2012, n. 190, scaricabile gratuitamente al seguente sito dell’editore:
(http://static.zanichelli.it/catalogo/assets/a05.9788808190611.pdf),
oltre alle modifiche introdotte con l’ultima legge 27 maggio 2015, n. 69.

Ai fini dell’esame va considerato l’elenco dei reati appresso indicati:
Delitti contro la pubblica amministrazione: definizione dei soggetti pubblici (artt. da 357 a 360 c.p.), delitti contro il patrimonio pubblico, delitti contro il ‘mercimonio’ delle pubbliche funzioni, delitti contro i doveri funzionali (artt. da 314 a 335-bis c.p.), singoli delitti dei privati contro la pubblica amministrazione (artt. 336, 337, 340, 341-bis, 346, 346-bis, 348, da 353 a 356, 393-bis c.p.).

4)* FIANDACA G., MUSCO E., Diritto penale. Parte speciale
Vol. II – tomo I: I delitti contro la persona, 4^ed., Zanichelli, Bologna, 2013
Delitti contro la vita e contro l’incolumità individuale (artt. da 575 a 593 c.p.), delitti contro l’onore (artt. da 594 a 599 c.p.), delitti contro la libertà personale e sessuale (solo gli artt. da 609 bis a 609-undicies c.p.), restando comunque esclusi i reati informatici e di pedopornografia, trattati nell’apposito corso: “Diritto penale dell’informatica”.
Per i delitti contro la libertà morale: solo violenza privata, minaccia e c.d. stalking (art. 610, 612 e 612 -bis c.p.).
Ai fini dello studio deve essere considerato l’elenco dei reati espressamente indicati.

5) * FIANDACA G., MUSCO E., Diritto penale. Parte speciale
Vol. II - tomo II: I delitti contro il patrimonio, 7^ ed., Zanichelli, Bologna, 2015.
Delitti contro il patrimonio: mediante violenza (artt. da 624 a 630; artt. 635, 638) e mediante frode (artt. 640, 640-bis, 641, 642, 643, 644, 644-ter, 646, 648, 648-bis, 648-ter, 649, c.p.), esclusi i reati informatici trattati nell’apposito corso: “Diritto penale dell’informatica”.
Ai fini dello studio deve essere considerato l’elenco dei reati espressamente indicati.

Si raccomanda in ogni caso di consultare costantemente le norme oggetto di studio con un codice
penale di recente edizione, anche non commentato, comprensivo in appendice del D.lgs. 231/2001,
da portare altresì a lezione, ed il testo dei Trattati europei consultabili in italiano al sito europa.eu.

NB.: per coloro che devono sostenere l’esame di 8 crediti, il programma non include la parte relativa ai delitti dei privati contro la pubblica amministrazione (artt. 336, 337, 340, 341-bis, 346, 346-bis, 348, da 353 a 356, 393-bis c.p.).

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale. I frequentanti che vogliano approfondire singole tematiche concordate con i docenti durante il corso o nelle eventuali esercitazioni potranno presentare brevi tesine in sostituzione di parti del programma.
La prova orale unica consiste in un colloquio teso a verificare:
 la profondità e l’ampiezza delle conoscenze maturate;
 la proprietà di linguaggio;
 l’abilità di collegare in forma sistemica le conoscenze;
 la capacità analitica ed argomentativa.
La valutazione finale è espressa in 30/30, per la sufficienza è necessario conseguire almeno 18/30.

Materiale didattico

Documenti

Opinione studenti frequentanti - 2016/2017