Diritto penale dell'economia (2017/2018)

Codice insegnamento
4S02537
Docenti
Lorenzo Picotti, Silvana Strano
Coordinatore
Lorenzo Picotti
crediti
6
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
1° periodo di lezioni dal 2-ott-2017 al 15-dic-2017.

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

L’insegnamento si configura quale sviluppo, ad un livello più avanzato e specialistico, del corso fondamentale di diritto penale (“Diritto penale” del corso di Laurea triennale in Scienze dei servizi giuridici ovvero “Diritto penale 1” del corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza), del quale presuppone il superamento in quanto esame propedeutico, sul piano didattico, necessario per acquisire le categorie e nozioni di base della parte generale del codice penale. L’apprendimento oggetto di questo insegnamento è invece diretto ad approfondire lo specifico settore del diritto penale che riguarda l’economia - di sempre maggiore rilevanza nell’odierna vita della società e delle persone – per far acquisire metodologicamente la capacità di risolvere problemi pratici alla stregua delle singole fattispecie incriminatrici da applicare nei casi concreti, comprenderne la costante evoluzione e le frequenti modifiche, in stretta dipendenza dai mutamenti nel mondo dell’impresa e del lavoro, da un lato, e dagli orientamenti di politica criminale dei differenti periodi storici in cui le norme sono state emanate, dall’altro.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di inquadrare correttamente i singoli settori del diritto penale dell’economia, anche facendo riferimento ai principi costituzionali ed alle fonti europee che vengono in rilievo nell’esercizio delle attività economiche e d’impresa, di individuare e analizzare gli elementi costitutivi e circostanziali dei diversi reati oggetto di studio, le relative regole d’imputazione, i beni giuridici tutelati, le forme di manifestazione, il possibile concorso con altri reati, nonché di risolvere casi pratici in cui siano applicabili.

Programma

Il corso si divide in due moduli ciascuno di 18 ore (3 CFU).
A) Nel primo, vi sarà inizialmente
a) un’introduzione di carattere generale, in cui sarà fornito un inquadramento di carattere sulla sistematica delle fonti, la loro collocazione e tecnica di formulazione, i beni giuridici protetti, nonché i principi basilari delle responsabilità penali individuali e di quelle degli enti societari (d.lgs. 231/2001), per i reati commessi nell’esercizio dell’impresa, che violano i limiti della libertà dell’attività economica privata, pure riconosciuta dalla Costituzione.
b) Seguirà un’esposizione critica ed analitica dei singoli reati previsti nel codice penale, sotto il titolo VIII dedicato ai “delitti contro l’economia pubblica”, concepiti ancora nell’obsoleta prospettiva “pubblicistica” e corporativa del Codice Rocco risalente agli anni ’30, in specie per quanto concerne:
i. le norme poste a tutela dell’economia nazionale
ii. la disciplina sanzionatoria degli scioperi, in gran parte obsoleta
con l’obiettivo di mostrare come l’adattamento al nuovo sistema economico e costituzionale sia avvenuto gradualmente e non ancora compiutamente, ad opera di interventi della Corte costituzionale e di singole novelle legislative.
Si esamineranno quindi reati di maggior attualità e rilevanza pratica, come quelli riguardanti
iii. la tutela penale delle regole del mercato, della buona fede commerciale e della concorrenza, anche rispetto a pressioni mafiose
iv. la protezione penale del consumatore
v. la lotta alle contraffazioni.
B) Seguirà, nel secondo modulo, l’analisi della legislazione penale complementare, che si colloca al di fuori del codice penale, nei diversi ambiti di disciplina dell’impresa commerciale.
Saranno oggetto dell’insegnamento, in particolare:
a) i reati societari, contenuti negli artt. 2621 seg. c.c., così come riformati ad opera del d.lgs. 61/2002 e successive novelle, al fine di illustrare il mutamento della prospettiva di tutela ed i problemi di compatibilità con il diritto comunitario che tale mutamento ha sollevato. Particolare attenzione verrà riservata alla controriforma del 2005 (intervenuta a seguito di gravi vicende finanziarie) fino all’ultimo intervento legislativo (l. 69/2015) di riforma dei delitti di false comunicazioni sociali, nell’ottica di recupero della tutela della trasparenza;
b) i reati di bancarotta inseriti nella legge fallimentare (r.d. 267/1942), anch’essi oggetto di recenti rivisitazioni legislative in dipendenza delle numerose modifiche della disciplina delle procedure concorsuali.
c) i reati previsti all’interno del Testo unico sull’intermediazione finanziaria (d.lgs. 58/1998), con specifico riguardo all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato, riformulati in ossequio alla normativa comunitaria sul market abuse ed ora oggetto di nuova considerazione parlamentare a seguito della pronuncia della CEDU (caso Grande Stevens) di censura del doppio binario sanzionatorio e della necessità di recepimento della nuova Direttiva europea del 2014 riguardante questa materia.
d) il sistema dei reati posti a tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, oggetto di riforma prima con il d.lgs. 626/1994 e poi con il d.lgs. 81/2008, in attuazione della normativa comunitaria, con l’obiettivo di mostrarne l’accentuato orientamento alla prevenzione e finanche alla precauzione e il ridisegnato quadro delle responsabilità penali correlate alla gestione del rischio e all’organizzazione in azienda, tenendo conto del sistema della responsabilità degli enti da reato (d.lgs. 231/2001) e degli orientamenti giurisprudenziali, specie con riguardo ai delitti contro la vita e l’incolumità individuale e pubblica.

Modalità didattiche
Le modalità didattiche adottate sono distinte tra studenti frequentanti e non frequentanti in ragione anche della variabilità della normativa di riferimento e degli orientamenti giurisprudenziali, compresi quelli delle Corti superiori ed internazionali.
Con riguardo agli studenti frequentanti, le modalità didattiche consistono in lezioni frontali dedicate all’inquadramento sistematico, alla trasmissione delle nozioni basilari, all’interpretazione delle norme di riferimento e alla loro applicazione, con l’ausilio di slides che saranno poi messe a disposizione sulla piattaforma e-learning. Alle lezioni possono affiancarsi eventuali esercitazioni pratiche con i collaboratori dell’insegnamento, riguardanti la risoluzione di casi concreti, soprattutto su reati oggetto di riforme o di pronunce giurisprudenziali particolarmente significative o recenti. Inoltre, anche grazie alla piattaforma e-learning di Ateneo, possono essere proposte specifiche letture di aggiornamento e materiali giurisprudenziali. Durante tutto l’anno accademico, infine, lo studente potrà usufruire dell’orario di ricevimento dei docenti, negli orari indicati sulle pagine web del Dipartimento di Scienze giuridiche.
Con riguardo agli studenti non frequentanti, le modalità didattiche consistono nel supporto dei docenti ad uno studio aggiornato, disponibile anche mediante avvisi appositamente dedicati. Previa registrazione nel portale del Dipartimento, anche lo studente non frequentante potrà usufruire della piattaforma e-learning ed accedere alle slides utilizzate a lezione nonché ai materiali e alle eventuali indicazioni suppletive di aggiornamento.

Testi consigliati
A tutti, ed in specie ai non frequentanti, si consiglia la costante consultazione delle fonti normative: codice penale aggiornato, che includa in il testo del d.lgs. 231/2001, da studiare con l’ausilio delle slides utilizzate a lezione ed i materiali normativi e giurisprudenziali ulteriori, eventualmente forniti, compresi possibili contributi dottrinali. Inoltre la legislazione complementare pertinente, con le relative riforme: artt. 2612 ss. del codice civile; d.lgs. 58/1998; regio decreto 267/1942 (c.d. legge fallimentare); d.lgs. 81/2008. Ai fini dell’esame lo studio deve riguardare soltanto i reati espressamente elencati. Sarà cura dei docenti segnalare eventuali aggiornamenti o integrazioni.
Per le due parti del corso sono comunque da studiare rispettivamente i seguenti testi:

1. *FIANDACA G., MUSCO E., Diritto penale. Parte speciale. Vol. I, 5^ ed., Zanichelli, Bologna, 2012, limitatamente al capitolo 8: Delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio.

2. MAZZACUVA N., AMATI E., Diritto penale dell’economia. Problemi e casi, 3^ ed., Cedam, Padova, 2016.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
MAZZACUVA N., AMATI E. Diritto penale dell’economia (Edizione 4) Wolters Kluwer 2018
FIANDACA G., MUSCO E. Diritto penale. Parte speciale. Vol. I (Edizione 5) Zanichelli 2012 limitatamente al capitolo 8: Delitti contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale, e consiste in un colloquio con i docenti e collaboratori membri della commissione d’esame, diretto a verificare, con riferimento a ciascuna unità didattica:
• la profondità e l’ampiezza delle conoscenze maturate;
• la proprietà di linguaggio;
• l’abilità di collegare in forma sistematica le conoscenze acquisite;
• la capacità analitica ed argomentativa. anche nella risoluzione di casi pratici.
La valutazione finale è globalmente espressa in 30/30 e l’eventuale lode è attribuita per la comprovata eccellenza della preparazione e dell’esposizione. Per superare l’esame è necessario conseguire la sufficienza pari ad almeno 18/30.

Materiale didattico

Documenti

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018