Diritto penale dell'informatica (2018/2019)

Codice insegnamento
4S00356
Docenti
Roberto Flor, Ivan Salvadori
Coordinatore
Roberto Flor
crediti
6
Settore disciplinare
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
2° periodo di lezioni - aprile/maggio 2019, 2° periodo di lezioni - febbraio/aprile 2019

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per analizzare il diritto penale dell’informatica e mira a far comprendere le categorie dei reati informatici e cibernetici, nonché le indagini ad alto contenuto tecnologico, sviluppando la capacità di utilizzare un linguaggio corretto ed adeguato per far acquisire allo studente le competenze giuridiche sia sul piano del diritto penale sostanziale che su quello del diritto penale processuale.
Il corso affronterà anche i nuovi fenomeni di illegalità in rete e connessi alle nuove tecnologie della comunicazione, in particolare sui social network, in Internet e nel cyberspace, quali ad esempio diffamazioni on-line, frodi, in specie nei servizi di on-line banking, phishing, identity theft, violazioni della privacy, violazioni del copyright, diffusione di pornografia infantile ed adescamento di minori in rete (child-grooming), cyber-terrorism e cyber-laundering, ecc. Verranno pertanto analizzate, partendo anche da casi concreti, le norme penali di recente emanazione o comunque applicabili a tali comportamenti illeciti, che vengono ricondotti alla criminalità informatica e più di recente al nuovo concetto di cybercrime.
Trattandosi di un settore di criminalità transnazionale e globale si terrà conto delle più importanti internazionali, in specie del Consiglio d'Europa (Convenzione Cybercrime e Convenzione di Lanzarote) e dell'Unione Europea (direttive contro gli attacchi informatici, sulla lotta alla pornografia infantile, sulla tutela della proprietà intellettuale, sul commercio elettronico e la tutela dei dati personali). Speciale attenzione verrà rivolta all'esame della possibile responsabilità penale degli Internet Service Providers, oggetto di molteplici pronunce sia della Cassazione che della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (casi Google, Yahoo, Netlog, ecc.), nonché della esigenza di disciplinare la raccolta dei dati e delle prove elettroniche che stanno assumendo sempre maggior rilievo anche per l'accertamento e la prevenzione di qualsiasi reato, pur se non strettamente informatico.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di correlare adeguatamente le norme di parte generale e della parte speciale del diritto penale, di risolvere casi pratici attinenti ai diversi reati studiati, individuandone gli elementi costitutivi e circostanziali, le regole d’imputazione, il possibile concorso, i beni giuridici tutelati.

Programma

Il corso si snoderà nelle seguenti tre parti:

1. Esame delle principali disposizioni del codice penale italiano via via introdotte per contrastare i nuovi fenomeni criminosi, anche in attuazione di convenzioni internazionali e fonti dell'Unione Europea, in particolare: frodi informatiche, danneggiamenti informatici, falsi informatici, accessi abusivi, intercettazioni di comunicazioni telematiche, violazioni della corrispondenza informatica e telematica.

2. Reati previsti dalla legislazione in materia di privacy e di proprietà intellettuale.

3. Uso illecito di Internet: in particolare diffamazioni on-line, pornografia minorile, adescamento di minori, reati sui social network, responsabilità penale degli Internet Service Providers e dei bloggers.
Le modalità didattiche adottate sono distinte tra studenti frequentanti e non frequentanti in ragione dell’alto tasso di variabilità della normativa di riferimento e degli orientamenti giurisprudenziali, anche delle Corti superiori.
Con riguardo agli studenti frequentanti, le modalità didattiche consistono in lezioni frontali dedicate alla trasmissione delle nozioni basilari, delle categorie-chiave e degli strumenti applicativi fondamentali; a ciò si aggiungono le esercitazioni con il supporto di pronunce giurisprudenziali particolarmente significative. Inoltre, anche grazie alla piattaforma e-learning di Ateneo, vengono proposte specifiche letture di aggiornamento e recenti pronunce giurisprudenziali. Durante tutto l’anno accademico, inoltre, lo studente potrà usufruire dell’orario di ricevimento dei docenti, negli orari indicati sulle pagine web del dipartimento.
Con riguardo agli studenti non frequentanti, le modalità didattiche consistono in un supporto del docente ad uno studio aggiornato disponibili anche mediante avvisi appositamente dedicati. Previa registrazione nel portale del dipartimento, anche lo studente non frequentante potrà usufruire della piattaforma e-learning.

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
A. CADOPPI, S. CANESTRARI, A. MANNA, M. PAPA Cybercrime - Trattato Omnia UTET 2019 ISBN 9788859818700 L'Opera tratta, in modo completo ed esaustivo, le principali questioni del diritto penale e processuale penale legati alle tecnologie informatiche. Ha una destinazione scientifica e professionale ed è suddivisa in 4 parti: - Parte I DIRITTO PENALE SOSTANZIALE. Questioni e prospettive di fondo: una visione d'insieme sulla responsabilità penale dell’Internet Provider e degli enti per i reati informatici ex D.lgs. 231, sulle fonti internazionali ed europee e sulla validità nello spazio della legge penale. - Parte II DIRITTO PENALE SOSTANZIALE. Tematiche di carattere specifico: ad esempio, Cyberterrorismo, istigazione a delinquere via Web, tutela dei minori e pedopornografia telematica, Cyberstalking, Cyberbullismo, tutela della libertà e della riservatezza della persona, falsità informatiche, furto di identità digitale, diffamazione via web, frodi informatiche e truffe on line, Cybericiclaggio, riservatezza e diritto alla Privacy, diritto d’autore, indebita utilizzazione di carte di credito. - Parte III DIRITTO PENALE SOSTANZIALE. Le nuove frontiere: Robotica, biorobotica, potenziamento cognitivo, profili penali dell'Internet of Things. - Parte IV DIRITTO PROCESSUALE PENALE: documento informatico, prove atipiche, Convenzione di Budapest, ispezioni, perquisizioni e sequestri di dati e sistemi, misure atte a garantire la ripetibilità dell'atto di indagine “informatica”, indagini di digital forensics, competenza della procura distrettuale, data retention, collaborazione internazionale tra autorità investigative e giudiziarie, intercettazioni a mezzo del c.d. captatore informatico, il caso “Apple-F.B.I.”, indagini informatiche in relazione al cloud computing, indagini informatiche per i reati commessi a mezzo del deep web

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale. I frequentanti che vogliano approfondire singole tematiche concordate con i docenti durante il corso o nelle eventuali esercitazioni potranno presentare brevi tesine in sostituzione di parti del programma.
La prova orale unica consiste in un colloquio teso a verificare:
 la profondità e l’ampiezza delle conoscenze maturate;
 la proprietà di linguaggio;
 l’abilità di collegare in forma sistemica le conoscenze;
 la capacità analitica ed argomentativa.
La valutazione finale è espressa in 30/30, per la sufficienza occorre ottenere almeno 18/30.
Il candidato che dimostrerà una preparazione ed una esposizione eccellenti può ambire ad ottenere la lode

Materiale didattico

Documenti

Opinione studenti frequentanti - 2017/2018