Diritto dell'economia (2020/2021)

Codice insegnamento
4S00339
Docente
Matteo Ortino
Coordinatore
Matteo Ortino
crediti
6
Settore disciplinare
IUS/05 - DIRITTO DELL'ECONOMIA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
2° periodo di lezioni - febbraio/marzo 2021 dal 15-feb-2021 al 29-mar-2021.

Orario lezioni

Vai all'orario delle lezioni

Obiettivi formativi

Nell'ambito del percorso formativo "Impresa e mercati globali", il corso si propone di fornire le nozioni e gli strumenti di base per analizzare e comprendere i rapporti tra diritto ed economia con riguardo ad imprese, mercati, soggetti regolatori. Al termine del corso lo studente acquisirà al consapevolezza delle ragioni e delle modalità della produzione e dello scambio di beni e della loro regolazione sul piano giuridico. La prospettiva adottata sarà tanto quella dell’autorità pubblica, incaricata di regolare e far applicare la disciplina, quanto quella dei soggetti regolati, ed in particolare delle imprese, così che lo studente conoscerà tanto le ragioni di fondo della regolazione quanto i diritti e i doveri che da essa derivano in capo ai singoli.

Programma

Parte A
Temi generali

1) Le funzioni del diritto nell'economia: permettere, promuovere, correggere e superare il mercato.
2) La Costituzione economica italiana e dell'Unione Europea.
3) Forme, obiettivi e limiti dell'intervento pubblico nell'economia.
4) Regolazione multilivello dell’economia (regole internazionali, UE, statali e regionali).

Parte B
Temi speciali / casi di studio
5) Il mercato interno dell'UE e la tutela delle libertà di circolazione: integrazione economica negativa e positiva
6) Diritto e innovazioni tecnologiche: il rapporto tra autorità pubblica e innovazioni tecnologiche, in particolare riguardanti l’economia digitale e l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’erogazione di servizi e merci (es. Uber, Airbnb, Amazon).

MODALITÀ DIDATTICHE

Lezioni frontali con supporto di slides e di materiali di studio previamente indicati (es. legislazione e giurisprudenza dell’Unione europea). Gli studenti saranno invitati a partecipare alla discussione sui vari temi introdotti e spiegati dal docente, anche sulla base della previa lettura dei suddetti materiali di studio.

LINGUA DEL CORSO

Italiano

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Maria Lillà Montagnani Internet, contenuti illeciti e responsabilità degli intermediari egea 2018 978-88-238-4598-5

Modalità d'esame

La prova d’esame ha l’obiettivo di verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi sopra indicati.
Per gli studenti frequentanti vi è l’opzione, esclusivamente una volta sola alla fine del corso, di sostenere l’esame finale in forma scritta. Ad esclusione di tale possibilità, l’esame sarà obbligatoriamente in forma orale.
L’esame (scritto e orale) consiste in tre/quattro domande. Il voto finale sarà attribuito in base a tre criteri:
1) nel rispondere alle suddette domande, la capacità di dimostrare: a) la conoscenza della rilevante normativa e giurisprudenza e della relativa analisi dottrinale; b) l’effettiva comprensione delle nozioni, dei principi generali e soprattutto della ‘logica’ di fondo della materia appresi durante le lezioni e dallo studio dei testi (ad es., quali obiettivi sono perseguiti dal legislatore, quali interessi pubblici vengono in giuoco, quali sono i principi giuridici generali di fondo, qual è il ruolo dei diversi attori istituzionali, quali sono i macro-cambiamenti avvenuti nella disciplina giuridica).
2) nel rispondere alle suddette domande, l’utilizzo della corretta terminologia giuridica.
3) il grado di partecipazione dello studente alle discussioni tenute durante le lezioni.

Gli studenti non frequentanti dovranno sostenere l’esame necessariamente in forma orale. L’esame consiste in tre/quattro domande a fronte delle quali lo studente sarà valutato in base a due criteri:
1) la capacità di dimostrare: a) la conoscenza della rilevante normativa e giurisprudenza e della relativa analisi dottrinale; b) l’effettiva comprensione delle nozioni, dei principi generali e soprattutto della ‘logica’ di fondo della materia appresi dallo studio dei testi (ad es., quali obiettivi sono perseguiti dal legislatore, quali interessi pubblici vengono in giuoco, quali sono i principi giuridici generali di fondo, qual è il ruolo dei diversi attori istituzionali, quali sono i macro-cambiamenti avvenuti nella disciplina giuridica).
2) L’utilizzo della corretta terminologia giuridica.