PRIN 2005 - Diritto penale e Trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa

Data inizio
30 gennaio 2006
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Scienze Giuridiche
Responsabili (o referenti locali)
Picotti Lorenzo
Parole chiave
SCIENZE GIURIDICHE;DIRITTO PENALE;LOTTA ALLE FRODI;DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA;DIRITTO DELL'INFORMATICA;DIRITTO INTERNAZIONALE;DIRITTI UMANI

PRIN 2005 - PROGETTO NAZIONALE

1. Il Trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa, sottoscritto a Roma il 29.10.2004 e la cui entrata in vigore è prevista per il 1°.11. 2006, dopo l’approvazione dei 25 Stati membri, contiene incisive novità riguardanti il diritto penale ed i suoi rapporti con il diritto dell’Unione europea, non ancora analizzate in modo approfondito dalla dottrina e che rappresentano, quindi, un originale ed importante campo di indagine di grande attualità.
2. Il diritto penale era tradizionalmente ritenuto estraneo alle competenze della Comunità europea, perché non previsto esplicitamente dai Trattati e considerato geloso oggetto di monopolio statale. Negli anni si è però assistito ad un profondo fenomeno di “europeizzazione” [europeanisation] dei sistemi penali nazionali, oltre che della stessa scienza penale, per la progressiva penetrazione del diritto comunitario negli ordinamenti giuridici statali attraverso la forza espansiva delle regole e discipline extrapenali di competenza comunitaria in singoli settori e molti interventi innovatori della Corte di Giustizia CE.
3. Il diritto penale è poi entrato nel Trattato istitutivo dell’Unione europea di Maastricht (1992), quale mezzo di perseguimento dei suoi obiettivi, ma collocato nel c.d. terzo pilastro, vale a dire al di fuori dell’ordinamento comunitario in senso stretto, affidato a strumenti giuridici propri del metodo intergovernativo, bisognosi di trasposizione negli Stati membri e privi di efficacia cogente. Nonostante tali limiti, si è avuto un progressivo ravvicinamento delle legislazioni penali nazionali nelle materie indicate dagli artt. 29 e 31 TUE ed un rafforzamento della cooperazione di polizia e giudiziaria.
4. Il Trattato costituzionale supera la distinzione in pilastri e riformula le fonti del diritto europeo in termini corrispondenti a quelli propri del diritto comunitario (le nuove “leggi europee” e “leggi-quadro europee” corrispondono sostanzialmente ai regolamenti ed alle direttive). Mentre sono espressamente riconosciute le competenze penali dell’Unione, raggruppate nel capitolo IV del titolo III della parte III, dedicato allo “spazio di libertà, sicurezza e giustizia”, costituente un obiettivo fondamentale dell’Unione, come pendant del mercato comune (art. I-3).
5. Le singole unità operative analizzeranno tale quadro muovendo dagli specifici settori prescelti, fra loro fortemente integrati: la criminalità organizzata ed il terrorismo (Catania), la criminalità economica comprese le frodi (Modena – Reggio Emilia), la criminalità informatica (Verona), mentre l’unità di Ferrara si occuperà del tema generale del principio di legalità in materia penale di fronte alle nuove competenze europee e quella dell’Insubria-Como dei profili processuali concernenti la possibile istituzione del Pubblico Ministero europeo e la circolazione delle prove.
6. Operativamente vanno distinte due fasi. Nella prima si tratta di verificare l’incidenza, nei settori menzionati, dei processi di europeizzazione ed armonizzazione sopra richiamati, distinguendo fra interventi di primo e di terzo pilastro. Nella seconda si considereranno le nuove competenze penali europee ed i possibili effetti sulle contraddizioni e lacune riscontrate, i rischi per i diritti e le garanzie della persona nonché la salvaguardia delle tradizioni penali nazionali, l’importanza del principio di sussidiarietà europeo, rafforzato in materia penale.
7. I risultati della ricerca saranno presentati e discussi in un Convegno di studi internazionale, da organizzare al termine del progetto, con la partecipazione di tutte le unità operative, nonché di studiosi italiani e stranieri e rappresentanti di istituzioni europee e organismi competenti. Una o più pubblicazioni raccoglieranno i saggi, contributi ed interventi elaborati a tal fine.

Enti finanziatori:

Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca
Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento
Programma: COFIN - Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale
MIUR - PRIN
Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento
Programma: COFIN - Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale

Partecipanti al progetto

Lorenzo Picotti
Professore ordinario
Aree di ricerca coinvolte dal progetto
Criminal Law

Attività

Strutture