Le nuove discriminazioni e le doppie discriminazioni. L'impatto sull'ordinamento interno, anche alla luce della riforma costituzionale.

Data inizio
1 luglio 2002
Durata (mesi) 
24
Dipartimenti
Scienze Giuridiche
Responsabili (o referenti locali)
Gottardi Donata
Parole chiave
Lavoro discriminazioni ordinamento

II progetto di ricerca lega l'approvazione della Carta di Nizza e la riforma
costituzionale italiana volta a introdurre il federalismo.
Negli ultimi anni si assiste a una intensificazione di direttive, raccomandazioni in
materia dì divieto dì discriminazione. La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione
Europea del 7 dicembre 2000 dedica all'uguaglianza un intero Capo (il terzo) e,
nell'elenco dei divieti di discriminazione troviamo: razza, colore della pelle e origine
etnica (art. 21), così come l'art. 22 è dedicato alla diversità culturale, religiosa e
linguistica.
Minore declinazione è riservata all'età, presente nell'elenco dell'art. 21 e nell'art.
32, dedicato ai divieto di" lavoro minorile e alla protezione dei giovani sui luogo di
lavoro. Nessun riferimento esplicito è dedicato invece all'età maggiore.
Sono inoltre tutte da disegnare le connessioni con gli articoli successivi: vita
familiare e vita professionale (art. 33), sicurezza sociale e assistenza sociale (art.
34), protezione della salute (art. 35).
L'intenzione è quella di effettuare una ricognizione del complesso delle direttive e
delle raccomandazioni in materia, di analizzare la trasposizione così come effettuata
in altri paesi europei, di verificare il recepimento già operato nel nostro paese e
quello in via di effettuazione, anche in riforma della disciplina vigente,
Per quanto riguarda gli stranieri, si analizzerà,la parte dedicata alle discriminazioni
nel testo unico immigrazione e nel suo regolamento dì esecuzione e la riforma
annunciata nell'ultima legge comunitaria, anche in relazione a quella più
complessiva e che riguarda l'accesso al lavoro nel nostro paese degli stranieri.
Questo anche al fine di ricostruire la presenza della doppia discriminazione quando
alla razza o origine etnica si accompagna al condizione di donna.
Per quanto riguarda la conciliazione tra vita familiare e vita professionale, si
analizzerà la giurisprudenza della Corte di giustizia al fine di disegnare il confine tra
discriminazione di genere e discriminazione sulla base delle condizioni personali.

Enti finanziatori:

Finanziamento: assegnato e gestito dal Dipartimento

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