Pubblicazioni

Lavoro e immigrazione  (2026)

Autori:
Calafà, L.
Titolo:
Lavoro e immigrazione
Anno:
2026
Tipologia prodotto:
Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Tipologia ANVUR:
Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Lingua:
Italiano
Formato:
A Stampa
Titolo libro:
Partecipazione, conflitto ed eguaglianza nella trama del diritto del lavoro
Casa editrice:
Pacini Giuridica
ISBN:
978-88-3379-990-2
Intervallo pagine:
327-344
Parole chiave:
Immigration Labour Law Citizenship
Breve descrizione dei contenuti:
Sono molteplici i rapporti tra lavoro e immigrazione: le migrazioni si collocano nel diritto e nelle politiche multilevel, hanno molteplici declinazioni (per ragioni di lavoro, per ragioni altre, per lo più umanitarie), si legano alla gestione del mercato del lavoro “securizzato", ma anche alle politiche abitative, della salute, sociali e scolastiche in senso ampio. Le politiche universitarie sono legate alla questione migrazioni. Evoco le modifiche ai flussi economici. Il contributo non è dedicato al tema classico dell'accesso al lavoro in ragione delle regole del testo unico immigrazione. Con la riflessione proposta sospesa tra diritto pubblico e privato , si riscopre la sede ideale in cui si colloca il ragionamento lavoristico. Emerge in particolare la gestione privatizzata del mercato con le asseverazioni. Inoltre, siamo in fase di riflessione sulle politiche di cittadinanza. Il lavoro senza cittadinanza è la chiave per accedere al tema delle regole modificate in materia (referendum da una parte e d.l. del Governo sugli italiani all’estero dall’altra). Hanno introdotto l’affettività come effettività della residenza come requisito per avere la cittadinanza italiana. Il contributo segue un duplice filo conduttore: quello di Umberto Romagnoli sulla cittadinanza industriosa e quello proposta da Umberto Eco sul meticciato di culture: «E’ esistito un patrizio romano che non riusciva a sopportare che diventassero cives romani anche i galli, o i sarmati, o gli ebrei come san Paolo, e che potesse salire al soglio imperiale un africano, come è infine accaduto? Di questo patrizio romano ci siamo dimenticati, è stato sconfitto dalla storia. La civiltà romana era una civiltà di meticci. I razzisti diranno che è per questo che si è dissolta, ma ci sono voluti cinquecento anni – e mi pare uno spazio di tempo che consente anche a noi di fare progetti per il futuro»
Id prodotto:
149691
Handle IRIS:
11562/1182327
ultima modifica:
9 febbraio 2026
Citazione bibliografica:
Calafà, L., Lavoro e immigrazione Partecipazione, conflitto ed eguaglianza nella trama del diritto del lavoroPacini Giuridica2026pp. 327-344

Consulta la scheda completa presente nel repository istituzionale della Ricerca di Ateneo IRIS

<<indietro

Attività

Strutture

Condividi