La lunga storia delle intercettazioni nel processo penale: dal confidente al captatore informatico
Anno:
2026
Tipologia prodotto:
Articolo in Rivista
Tipologia ANVUR:
Articolo su rivista
Lingua:
Italiano
Referee:
No
Nome rivista:
RIVISTA ITALIANA DI INFORMATICA E DIRITTO
ISSN Rivista:
2704-7318
Numero o Fascicolo:
1
Intervallo pagine:
1-19
Parole chiave:
Intercettazioni; Processo Inquisitorio; segretezza delle comunicazioni; diritti fondamentali
Breve descrizione dei contenuti:
Il contributo ricostruisce, in prospettiva storico-giuridica, l’evoluzione delle tecniche di captazione delle comunicazioni nel processo penale, dalle pratiche informative dell’età inquisitoriale fino all’attuale utilizzo del captatore informatico. A partire dall’analisi delle forme di raccolta occulta delle informazioni nel processo inquisitorio – quali delazioni, infiltrazione di confidenti, anonimato delle fonti e segretezza dell’istruttoria – il saggio prova a mostrare come tali pratiche costituissero già nella giurisdizione premoderna un ordinario strumento di accertamento giudiziario. Con l’emergere del costituzionalismo moderno esse non scompaiono, ma vengono progressivamente sottoposte a limiti e garanzie giuridiche. L’articolo segue quindi la trasformazione del concetto di intercettazione tra età delle codificazioni, Novecento e stagione costituzionale. Lo sviluppo delle tecnologie digitali e l’introduzione del captatore informatico ripropongono oggi, in forme nuove, la tensione tra esigenze investigative e tutela dei diritti fondamentali nelle comunicazioni.
Id prodotto:
150760
Handle IRIS:
11562/1189207
ultima modifica:
17 aprile 2026
Citazione bibliografica:
Schirò, Pietro,
La lunga storia delle intercettazioni nel processo penale: dal confidente al captatore informatico«RIVISTA ITALIANA DI INFORMATICA E DIRITTO»
, n. 1
, 2026
, pp. 1-19