Il presente studio si propone di analizzare le principali iniziative italiane per una filiera agricola etica, al fine di individuarne punti di forza e criticità e di formulare alcune raccomandazioni utili a rafforzarne l’efficacia. L’analisi muove dalla constatazione che le filiere agricole in Italia sono spesso segnate da sfruttamento lavorativo e caporalato, lavoro irregolare, violazioni dei diritti fondamentali e carenze in materia di salute e sicurezza.
Lo studio prende le mosse dal Fair Food Program (FFP), assunto come best practice internazionale, per poi declinare il confronto su alcune esperienze italiane: Buoni e Giusti, GOEL Bio, Humus Job, NoCap, SfruttaZero, e SOS Rosarno. Alla luce del FFP, è stata elaborata una matrice di effettività volta a valutare aspetti quali la centralità dei lavoratori, la formazione peer-to peer, la definizione chiara degli standard di tutela, la presenza di strumenti di reclamo accessibili e
anonimi, il monitoraggio continuo e imparziale, le forme di enforcement, la redistribuzione del valore, i sistemi di bollino etico, il coinvolgimento dei consumatori, la trasparenza dei dati e l’attivazione di canali di reclutamento protetti.
Id prodotto:
151121
Handle IRIS:
11562/1191327
ultima modifica:
8 maggio 2026
Citazione bibliografica:
Barattin, Angelica; Bonfini, Caterina; De Lisi, Sofia; Fiorin, Arianna; Vitanza, Elvis; Protopapa, Venera; Robledo, Priscilla,Oltre l'etichetta. Analisi e prospettive di svluppo delle iniziative italiane per una filiera agricola etica
, 2026