Diritto penale dell'economia (2016/2017)

Codice insegnamento
4S02537
Docenti
Lorenzo Picotti, Silvana Strano
Coordinatore
Lorenzo Picotti
crediti
6
Altri corsi di studio in cui è offerto
Settore disciplinare
IUS/17 - DIRITTO PENALE
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
1° periodo di lezioni dal 3-ott-2016 al 16-dic-2016.

Orario lezioni

1° periodo di lezioni
Giorno Ora Tipo Luogo Note
mercoledì 14.30 - 16.30 lezione Non definito dal 15-nov-2016  al 15-nov-2016
giovedì 14.30 - 16.30 lezione Aula G dal 12-ott-2016  al 16-dic-2016
venerdì 9.30 - 11.30 lezione Aula F dal 16-nov-2016  al 16-dic-2016

Obiettivi formativi

Il corso, nell’affrontare questo specifico settore del diritto penale - di sempre maggiore rilevanza nell’odierna vita economica e sociale - si propone di fornire una conoscenza specialistica di alcuni ambiti di disciplina dell’attività economica e di far acquisire, così, gli strumenti giuridico-culturali necessari per comprenderne la costante evoluzione e le frequenti modifiche, in stretta dipendenza dai mutamenti nel mondo dell’impresa e del lavoro, da un lato, e dagli orientamenti politico criminali dei differenti periodi storici, dall’altro.
Saranno innanzitutto considerati i delitti previsti nel codice penale, sotto il titolo dei delitti “contro l’economia pubblica”, concepiti ancora nell’obsoleta prospettiva “pubblicistica” e corporativa del Codice Rocco risalente agli anni ’30, con l’obiettivo di mostrare come l’adattamento al nuovo sistema economico e costituzionale sia avvenuto gradualmente e non ancora compiutamente, ad opera di interventi della Corte costituzionale, di singole novelle legislative, di norme della legislazione complementare, toccando ambiti di grande attualità, quali la disciplina sanzionatoria degli scioperi nei servizi pubblici essenziali, la disciplina penale del mercato e della concorrenza, anche rispetto a pressioni mafiose, la protezione penale del consumatore.
Per il resto, la legislazione penale economica si rinviene, al di fuori del codice, nei diversi ambiti di disciplina dell’impresa commerciale, che segnano i limiti della libertà dell’attività economica privata, pure riconosciuta dalla Costituzione. Verranno in considerazione, in particolare:
a) i reati societari, così come riformati ad opera del D.lgs. 61/2002, al fine di illustrare il mutamento della prospettiva di tutela ed i problemi di compatibilità con il diritto comunitario che tale mutamento ha sollevato. Particolare attenzione verrà riservata alla controriforma del 2005 (intervenuta a seguito di gravi vicende finanziarie) fino all’ultimo intervento legislativo (l. 69/2015) di riforma dei delitti di false comunicazioni sociali, nell’ottica di recupero della tutela della trasparenza;
b) i reati previsti all’interno del Testo unico sull’intermediazione finanziaria (D.lgs. 58/1998), con specifico riguardo all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato, riformulati in ossequio alla normativa comunitaria sul market abuse ed ora oggetto di nuova considerazione parlamentare a seguito della pronuncia della CEDU (caso Grande Stevens) di censura del doppio binario sanzionatorio e della necessità di recepimento della nuova Direttiva in materia;
c) i reati di bancarotta inseriti nella legge fallimentare (r.d. 267/1942), anch’essi oggetto di recenti rivisitazioni in dipendenza delle numerose modifiche della disciplina delle procedure concorsuali.
d) il sistema dei reati posti a tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, oggetto di riforma prima con il D.lgs. 626/1994 e poi con il D.lgs. 81/2008, in attuazione della normativa comunitaria, con l’obiettivo di mostrarne l’accentuato orientamento alla prevenzione e finanche alla precauzione e il ridisegnato quadro delle responsabilità penali correlate alla gestione del rischio e all’organizzazione in azienda, tenendo anche conto degli orientamenti giurisprudenziali, specie con riguardo ai delitti contro la vita e l’incolumità individuale e pubblica.

Programma

Il corso si articolerà in due moduli.
I MODULO (12 ore):
- Introduzione generale: delitti contro l’economia e diritto penale dell’economia, criminalità dell’impresa e impresa criminale
- Delitti contro l’economia pubblica: nozione di “economia pubblica” ed interessi penalmente tutelati, delitti di nocumento all’economia nazionale, delitti contro il mercato ed il commercio (aggiotaggi, turbative contro le industrie e il commercio, illecita concorrenza anche di stampo mafioso, frodi in commercio, vendita di prodotti non genuini e con segni mendaci), delitti di sciopero, serrata e boicottaggio.
II MODULO (24 h):
- Nozione e contenuto del diritto penale d'impresa - l'individuazione dei soggetti penalmente responsabili nell'ambito dell'impresa - la disciplina del trasferimento e/o della delega di funzioni - la disciplina sulla responsabilità degli enti
- Reati societari e relativi ai mercati finanziari: - problematiche generali: la riforma del 2002; gli interessi tutelati; i soggetti responsabili – i reati di false comunicazioni sociali e le recenti novelle – gli illeciti relativi al controllo e alle funzioni di vigilanza – abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato.
- Reati fallimentari: - il sistema penale dell’impresa in crisi – l’attuale quadro normativo del fallimento - il ruolo della dichiarazione di fallimento nelle fattispecie penali – il soggetto attivo – gli interessi tutelati – i delitti di bancarotta: fraudolenta, preferenziale, semplice, impropria
- Reati in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro: evoluzione del quadro normativo; i soggetti destinatari degli obblighi di sicurezza e la responsabilità penale; la delega di funzioni; la posizione del lavoratore; la tutela della salute dei lavoratori nel codice penale: gli artt. 437, 451, 589, 590; le contravvenzioni antiinfortunistiche; disposizioni in materia di prescrizioni ed estinzione del reato – definizione delle contravvenzioni punite con la pena dell’arresto – problematiche della responsabilità degli enti per infortuni sul lavoro.

Modalità didattiche
Alle lezioni frontali dedicate alla trasmissione delle nozioni basilari, delle categorie-chiave e degli strumenti applicativi fondamentali si aggiungono possibili approfondimenti in forma seminariale di specifici temi individuati con gli studenti, in specie se oggetto di recenti modifiche e/o pronunce giurisprudenziali particolarmente significative. Inoltre, anche grazie alla piattaforma e-learning di Ateneo, vengono proposte specifiche letture di aggiornamento e materiali giurisprudenziali. Durante tutto l’anno accademico, inoltre, lo studente potrà usufruire dell’orario di ricevimento dei docenti, negli orari indicati sulle pagine web del dipartimento.
Agli studenti non frequentanti, in ragione della variabilità della normativa di riferimento e degli orientamenti giurisprudenziali, anche delle Corti superiori ed internazionali, viene offerto un costante supporto da parte dei docenti ad uno studio aggiornato, anche mediante avvisi appositamente dedicati. Previa registrazione nel portale del dipartimento, anche lo studente non frequentante potrà usufruire della piattaforma e-learning.

TESTI CONSIGLIATI:

FIANDACA G. – MUSCO E., Diritto penale. Parte speciale - Vol. 1, limitatamente al Cap. VIII: Delitti contro l'economia pubblica, l’industria e il commercio, 5^ ed., Zanichelli, Bologna, 2012.

MAZZACUVA N. – AMATI E., Diritto penale dell’economia. Problemi e casi, 3^ ed., Cedam, Padova, 2016

Specifiche indicazioni sui singoli argomenti verranno fornite durante il corso e saranno messi a disposizione i materiali giurisprudenziali e normativi utili alla preparazione dell’esame.

Si raccomanda in ogni caso di utilizzare costantemente un codice penale ed un codice civile di recente edizione, corredati della legislazione complementare di riferimento, da portare altresì a lezione.

Modalità d'esame

L’esame si svolge in forma orale ed è diretta a verificare:
-la profondità e l’ampiezza delle conoscenze maturate;
-la proprietà di linguaggio;
-l’abilità di collegare in forma sistemica le conoscenze;
-la capacità analitica ed argomentativa.

I frequentanti che abbiano approfondito specifiche tematiche concordate con i docenti durante il corso o in seminari, potranno presentare brevi tesine, in sostituzione di parti del programma. Gli studenti potranno altresì proporre variazioni del programma per l’approfondimento di argomenti di particolare rilievo nel loro percorso formativo.
La prova d’esame sarà valuta in 30/30 e la sufficienza corrisponde a 18/30.

Materiale didattico

Documenti

Opinione studenti frequentanti - 2016/2017