Diritto dell'economia (2019/2020)

Codice insegnamento
4S00339
Docente
Matteo Ortino
Coordinatore
Matteo Ortino
crediti
9
Settore disciplinare
IUS/05 - DIRITTO DELL'ECONOMIA
Lingua di erogazione
Italiano
Sede
VERONA
Periodo
2° periodo di lezioni - aprile/maggio 2020, 2° periodo di lezioni - febbraio/aprile 2020

Orario lezioni

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Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le nozioni e gli strumenti di base per analizzare e comprendere i rapporti tra diritto ed economia con riguardo ad imprese, mercati, soggetti regolatori. Al termine del corso lo studente acquisirà al consapevolezza delle ragioni e delle modalità della produzione e dello scambio di beni e della loro regolazione sul piano giuridico. La prospettiva adottata sarà tanto quella dell’autorità pubblica, incaricata di regolare e far applicare la disciplina, quanto quella dei soggetti regolati, ed in particolare delle imprese, così che lo studente conoscerà tanto le ragioni di fondo della regolazione quanto i diritti e i doveri che da essa derivano in capo ai singoli.

Programma

Parte A
Temi generali

1) Le funzioni del diritto nell'economia: permettere, promuovere, correggere e superare il mercato.
2) La Costituzione economica italiana e dell'Unione Europea.
3) Forme, obiettivi e limiti dell'intervento pubblico nell'economia.
4) Regolazione multilivello dell’economia (regole internazionali, UE, statali e regionali).

Parte B
Temi speciali / casi di studio
1) I sistemi economici: definizione e tipologie. Crescente affermazione delle economie di mercato a livello nazionale e sovranazionale.
2) Le funzioni del diritto e delle autorità pubbliche nelle economie di mercato.
3) I fallimenti dell'intervento pubblico nell'economia.
4) Le Autorità indipendenti: funzioni economiche
5) Il mercato interno dell'UE e la tutela delle libertà di circolazione: integrazione economica negativa e positiva

- Caso di studio: la liberalizzazione dei servizi mediante la direttiva 2006/123/CE ‘Bolkenstein’ e la relativa attuazione nazionale. Giurisprudenza nazionale e UE.

6) Diritto e innovazioni tecnologiche: il rapporto tra autorità pubblica e innovazioni tecnologiche, in particolare riguardanti l’economia digitale e l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’erogazione di servizi e merci (es. Uber, Airbnb, Amazon).

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Contaldi Diritto europeo dell'economia Giappichelli 2019 9788892120198
Giurisprudenza UE e nazionale Lista di sentenze che saranno indicate all'inizio del corso  
Unione Europea Manuale per l’attuazione della direttiva servizi 2008 scaricabile dal sito: https://publications.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/a4987fe6-d74b-4f4f-8539-b80297d29715/language-it

Modalità d'esame

La prova d’esame ha l’obiettivo di verificare il livello di raggiungimento degli obiettivi formativi sopra indicati. L’esame si svolgerà in forma scritta (60 minuti). L’esame consiste in tre/quattro domande.
Per gli studenti frequentanti, il voto finale sarà attribuito in base ai seguenti tre criteri.

1) nel rispondere alle suddette domande, la capacità di dimostrare: a) la conoscenza della rilevante normativa e giurisprudenza e della relativa analisi dottrinale; b) l’effettiva comprensione delle nozioni, dei principi generali e soprattutto della ‘logica’ di fondo della materia appresi durante le lezioni e dallo studio dei testi (ad es., quali obiettivi sono perseguiti dal legislatore, quali interessi pubblici vengono in giuoco, quali sono i principi giuridici generali di fondo, qual è il ruolo dei diversi attori istituzionali, quali sono i macro-cambiamenti avvenuti nella disciplina giuridica).
2) nel rispondere alle suddette domande, l’utilizzo della corretta terminologia giuridica.
3) il grado di partecipazione dello studente alle discussioni tenute durante le lezioni.

Gli studenti non frequentanti, l’esame consiste in tre/quattro domande a fronte delle quali lo studente sarà valutato in base a due criteri:
1) la capacità di dimostrare: a) la conoscenza della rilevante normativa e giurisprudenza e della relativa analisi dottrinale; b) l’effettiva comprensione delle nozioni, dei principi generali e soprattutto della ‘logica’ di fondo della materia appresi dallo studio dei testi (ad es., quali obiettivi sono perseguiti dal legislatore, quali interessi pubblici vengono in giuoco, quali sono i principi giuridici generali di fondo, qual è il ruolo dei diversi attori istituzionali, quali sono i macro-cambiamenti avvenuti nella disciplina giuridica).
2) L’utilizzo della corretta terminologia giuridica.