Centri di ricerca

Centro di Documentazione Europea - C.D.E.

Il Centro di Documentazione Europea (CDE) costituisce un organismo di informazione con il compito di promuovere e consolidare gli studi e la ricerca sull'integrazione europea.
Il Centro di Verona è stato istituito nel corso del 1996, attraverso una convenzione stipulata tra la Commissione Europea e l'Università degli Studi di Verona.Il centro afferisce al Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Le nostre finalità sono:

  • aiutare l'Università a promuovere e consolidare l'insegnamento e la ricerca nel campo dell'integrazione europea;
  • rendere accessibile al pubblico (compreso quello non universitario) l'informazione sull'Unione e le sue politiche;
  • partecipare al dibattito sull'Unione europea stabilendo contatti con gli altri centri e reti d'informazione europei.

Coerentemente a tali fini, il Centro possiede pubblicazioni ufficiali delle istituzioni comunitarie e numerose monografie e riviste sulle politiche dell'Unione. IL CDE dispone infine di accessi privilegiati alle banche dati comunitarie.

Le pubblicazioni del CDE sono consultabili tramite l’OPAC d’Ateneo.

Canali social del Centro di Documentazione Europea:
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Centro di Eccellenza per la Ricerca su Diritto, Tecnologie e Cambiamenti (IUSTeC)
Il Centro IUSTeC è la struttura istituita nel contesto del Progetto di Eccellenza 2018-2022 del Dipartimento di Scienze Giuridiche per promuovere lo sviluppo della ricerca in riferimento ai rapporti tra diritto, tecnologie, processi decisionali e cambiamenti socio-economici e culturali e garantirne l’eccellenza attraverso la promozione e l’accreditamento di team di ricerca, secondo criteri di internazionalizzazione, multidisciplinarità e progettualità e attraverso la verifica dei risultati prodotti.
 
Pertanto, il Centro IUSTeC è luogo di:
- progettazione e organizzazione delle ricerche tematiche su Diritto, Cambiamenti e Tecnologie, diventandone il motore per l'attivazione e la costruzione di reti e contatti;
- supporto all'internazionalizzazione e all'interdisciplinarità della ricerca mediante la costruzione di reti di ricerca anche estere e l'avvio di collaborazioni con enti/centri/dipartimenti specializzati nelle singole tematiche, a partire dalle strutture di eccellenza già esistenti nel Dipartimento di Scienze Giuridiche e nell'Ateneo veronese;
- promozione di “team di ricerca”, che si costituiscono una volta che la ricerca sui temi del piano abbia assunto caratteristiche di interdisciplinarità e di internazionalizzazione, includendo l'attività di progettazione su bandi competitivi.
 
Il Centro IUSTeC promuove l’organizzazione di seminari, convegni di studio, nazionali e internazionali relativi ai temi del Progetto, e offre supporto alla formazione e aggiornamento di Professori e Ricercatori nelle discipline ricomprese nelle finalità del Centro, anche in collaborazione con il Laboratorio di Didattica Innovativa IDEA.


ELENCO dei TEAM di RICERCA ACCREDITATI presso il Centro IUSTeC:
  • The Fashion Hub”, coordinato dalla prof.ssa Maria Caterina Baruffi;
  • Mutamenti demografici e pluralità di modelli giuridici familiari e genitoriali: tra uguaglianza di diritti e diritto alla diversità”, coordinato dal prof. Giuseppe Comotti;
  • D&A (Diritto e azione: un atlante delle idee giuridiche della tradizione romanistica)”, coordinato dal prof. Tommaso dalla Massara;
  • "F.I.L.M. 4.0 (Finanza, Imprese, Lavori e Mercato 4.0)", coordinato dai proff. Donata Gottardi e Giovanni Meruzzi;
  • Processi decisionali e fonti del diritto”, coordinato dal prof. Francesco Palermo;
  • AUDIRR (Automazione, diritto e responsabilità)”, coordinato dal prof. Lorenzo Picotti;
  • "Tecniche di tutela del lavoro autonomo, imprenditoriale e non imprenditoriale", coordinato dal prof. Andrea Pilati;
  • "Platform Law Research", coordinato dal prof. Matteo Ortino;
  • "Immagini, diritto e potere in età moderna", coordinato dal prof. Giovanni Rossi;
  • Invecchiamento della popolazione e passaggi generazionali”, coordinato dal prof. Mauro Tescaro;
  • Autonomia Negoziale e Nuove Modalità di Regolazione dei Rapporti Contrattuali, delle Controversie Commerciali Transnazionali e delle Insolvenze Transfrontaliere (Acronimo: “ARrT” – Autonomia e Regolazione nei rapporti Transnazionali)”, coordinato dal prof. Marco Torsello;
  • "DIGITS (Informazione e dati nella società globale dell’informazione tecnologica: diritti, responsabilità e tutele)", coordinato dal prof. Stefano Troiano e dal dott. Daniele Butturini.

SEMINARI del Centro IUSTeC "Lunchtime Seminars":
SEMINARI dei singoli TEAM:
SUMMER SCHOOL
Centro Interuniversitario di Ricerca su Relazioni familiari e successorie nell'Europa del sud
Storia e finalità
Come frutto di rapporti consolidati fra la cattedra di Diritto Privato dell’Università di Verona, coordinata dal Prof. Francesco Ruscello, e le rispettive dell’Università UNED di Madrid e di Porto è nata la volontà di istituire un Centro di ricerca rivolto alle tematiche della famiglia e delle successioni mortis causa, per approfondire i sempre più complessi legami fra diritto interno ed europeo.
Il Centro di ricerca Interuniversitario su relazioni familiari e successorie nell’Europa del Sud (CeDiFam), è stato istituito mediante apposita convenzione fra le Università aderenti, approvata dal Consiglio di Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona (7 luglio 2015), dal Senato Accademico (15 settembre 2015) e dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Verona (29 febbraio 2016). 
CeDiFam promuove lo studio delle affinità, e delle divergenze, fra il sistema italiano, spagnolo e portoghese, con particolare attenzione alla disciplina positiva e agli orientamenti della giurisprudenza di ciascun ordinamento.
In particolare, si propone di:
  1. promuovere e coordinare programmi di ricerca sul diritto di famiglia e sul diritto delle    successioni mortis causa;
  2. partecipare, attraverso partnership su base volontaria tra le Università interessate aderenti al Centro, a progetti di ricerca, a livello nazionale e internazionale, sulle tematiche di interesse del Centro stesso;
  3. favorire la comunicazione sui temi di competenza del Centro attraverso l’organizzazione di seminari, workshop, convegni e altre iniziative di divulgazione scientifica e la diffusione dei risultati della ricerca attraverso report e pubblicazioni scientifiche;
  4. favorire lo scambio di informazioni tra ricercatori del settore, anche nel quadro di collaborazioni con Istituti, Dipartimenti e Centri di Ricerca nazionali e internazionali promuovere programmi di formazione sui temi di competenza del Centro;
  5. stimolare iniziative di collaborazioni scientifiche interdisciplinari.
Attualmente, il Centro concentra la sua attività nello sviluppo del progetto Famiglia e responsabilità genitoriale tra riforme e intervento pubblico nell’Europa del sud, finanziato dall’Ateneo di Verona nell’ambito del programma Ricerca di Base 2015, che giungerà a conclusione nell’ottobre 2018. 
 
Laboratorio di Didattica Innovativa - IDEA (Innovazione Didattica E Apprendimento)
Il Laboratorio IDEA è la struttura istituita nel contesto del Progetto di Eccellenza 2018-2022 del Dipartimento di Scienze Giuridiche per promuovere e implementare nuovi sistemi di didattica e di apprendimento delle discipline giuridiche, sia per gli studenti che per i docenti, innovando le metodologie e l’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati, nonché favorendo l’internazionalizzazione e l’approccio interdisciplinare. IDEA intende potenziare la connessione tra la didattica e l’attività di ricerca nonché favorire la diffusione e l’impiego di strumenti didattici e di apprendimento funzionali allo sviluppo della terza missione del Dipartimento, nella prospettiva della formazione continua, della valorizzazione dei risultati della ricerca, del miglioramento delle opportunità occupazionali.
Il Laboratorio IDEA supporta l’organizzazione di seminari, convegni di studio, nazionali e internazionali connessi ai temi del Progetto e offre supporto alla formazione e all’aggiornamento di Professori e Ricercatori nell’ambito dell’innovazione didattica, promuovendo la diffusione della cultura dell’innovazione in tema di diritto, nonché di didattica e apprendimento del diritto, nuove tecnologie, processi decisionali e cambiamenti socio-economici e culturali, in collaborazione con il Centro IUSTeC.

ELENCO LABORATORI DIDATTICI ACCREDITATI:
  • The Fashion Lab, coordinato dalla prof.ssa Maria Caterina Baruffi;
  • Idea in Action, coordinato dalla prof.ssa Maria Assunta Donata Gottardi e dal prof. Marco Peruzzi;
  • GEOLawB - Laboratory on Law and Geography, coordinato dal prof. Matteo Nicolini;
  • Laboratorio di Tecnica di Redazione dei Contratti, coordinato dalla prof. Riccardo Omodei-Salè e dal dott. Andrea Caprara;
  • Ius-Fi, coordinato dalla prof.ssa Cecilia Pedrazza Gorlero;
  • Cliniche Legali, coordinato dal prof. Lorenzo Picotti e dalla prof.ssa Alessandra Cordiano;
  • . E-Law School & Legal Video-Library, coordinato dal prof. Marco Torsello;
  • JuSchooL, coordinato dalla prof. Stefano Troiano e dal dott. Daniele Butturini;
  • Diritto in Atto, coordinato dalla dott.ssa Elisa Lorenzetto;
  • Simulazioni processuali, competizioni e moot court, coordinato dalla dott.ssa Claudia Onniboni.
SEMINARI dei singoli LABORATORI:
VERONAINNOVA Centro Studi e Sperimentazione per l'innovazione nelle P.A.

Progetto di network degli innovatori delle amministrazioni venete – Università di Verona
Con il contributo della Fondazione Giorgio Zanotto;
in collaborazione con il Master in Gestione ed Innovazione delle Pubbliche Amministrazioni e con il Master di Direzione delle Pubbliche Amministrazioni;
in partnership con il "Programma Cantieri" del Dipartimento della Funzione Pubblica
 

1. La Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Zanotto, realizza da due anni un “Master in gestione ed innovazione nelle amministrazioni pubbliche”.
I frequentanti, per la stragrande maggioranza dipendenti di pubbliche amministrazioni, rappresentano un patrimonio prezioso in termini di potenzialità di networking con le amministrazioni pubbliche dell’area territoriale servita dall’Università, ma anche un possibile nucleo duro di una comunità di innovatori dell’area stessa.
L’Università ha interesse a mettere a frutto questo patrimonio - nel quadro delle attività connesse all’adesione in qualità di partner al Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica -, con un progetto che concretizzi la specifica responsabilità di accompagnamento e rafforzamento delle condizioni di modernizzazioni del settore pubblico nei limiti anche territoriali del proprio impegno. Il progetto appare inoltre di grande interesse anche per la Fondazione Zanotto, costantemente impegnata nella promozione di iniziative di elevato livello culturale, che sfocino nella valorizzazione delle risorse presenti sul territorio veronese.

2. Le amministrazioni del territorio sono impegnate, seppure in misura e con esiti diseguali, nel processo di modernizzazione. Meglio, all’interno delle amministrazioni esistono professionalità ed individualità impegnate in questo processo, che fanno pervenire all’Università una precisa domanda di coordinamento, sostegno, formazione, apprendimento per l’innovazione, che vada ben oltre la semplice offerta formativa di un Master e si traduca nella capacità dell’Ateneo di farsi catalizzatore delle ulteriori necessità di conoscenza e sperimentazione dei soggetti che hanno usufruito dei suoi servizi formativi, ma anche luogo di coagulo di una vera comunità di innovatori territoriale.

3. Da questa esigenza è nata l’idea di VeronaInnova: una comunità di innovatori pubblici da individuare inizialmente nei frequentanti i Master in Gestione e Innovazione nelle amministrazioni pubbliche e in Direzione delle aziende pubbliche, organizzati in collaborazione con la Fondazione G. Zanotto, e dipendenti di amministrazioni dell’area provinciale, ma da estendere a tutti i dipendenti pubblici delle medesime amministrazioni impegnati nei processi di modernizzazione e desiderosi di usufruire di uno strumento di confronto e aggiornamento continuo, basato sulla mutua assistenza degli aderenti oltre che sui servizi formativi che l’Università potrà offrire in collaborazione con la Fondazione Zanotto.
Una esperienza che, se produrrà i risultati sperati, potrà essere estesa all’intera regione e forse all’area vasta del Triveneto.

4. Il ruolo dell’Università è quello, molteplice, di tenere unita la comunità degli innovatori offrendo un minimo di servizi di collegamento; di assicurare il continuo contatto dell’iniziativa con gli indirizzi ed i servizi del Programma Cantieri; di garantire occasioni di riflessione ed approfondimento concettuale che arricchiscano l’offerta di strumenti e conoscenze che gli stessi aderenti si scambierebbero reciprocamente; di offrire specifici servizi di ricerca e formazione agli aderenti, secondo le specificità del territorio.

5. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività da condurre come oggetto del rapporto di partnership con il Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica ed ha, pertanto, un forte collegamento con la filosofia, le attività, i servizi del Programma e sarà condotta di concerto con il Dipartimento stesso, anche sfruttandone l’azione.