Centri di ricerca

Centro di Documentazione Europea - C.D.E.

Il Centro di Documentazione Europea (CDE) costituisce un organismo di informazione con il compito di promuovere e consolidare gli studi e la ricerca sull'integrazione europea.
Il Centro di Verona è stato istituito nel corso del 1996, attraverso una convenzione stipulata tra la Commissione Europea e l'Università degli Studi di Verona.Il centro afferisce al Dipartimento di Scienze Giuridiche.
Le nostre finalità sono:

  • aiutare l'Università a promuovere e consolidare l'insegnamento e la ricerca nel campo dell'integrazione europea;
  • rendere accessibile al pubblico (compreso quello non universitario) l'informazione sull'Unione e le sue politiche;
  • partecipare al dibattito sull'Unione europea stabilendo contatti con gli altri centri e reti d'informazione europei.

Coerentemente a tali fini, il Centro possiede pubblicazioni ufficiali delle istituzioni comunitarie e numerose monografie e riviste sulle politiche dell'Unione. IL CDE dispone infine di accessi privilegiati alle banche dati comunitarie.

Le pubblicazioni del CDE sono consultabili tramite l’OPAC d’Ateneo.

Centro Interuniversitario di Ricerca su Relazioni familiari e successorie nell'Europa del sud
Storia e finalità
Come frutto di rapporti consolidati fra la cattedra di Diritto Privato dell’Università di Verona, coordinata dal Prof. Francesco Ruscello, e le rispettive dell’Università UNED di Madrid e di Porto è nata la volontà di istituire un Centro di ricerca rivolto alle tematiche della famiglia e delle successioni mortis causa, per approfondire i sempre più complessi legami fra diritto interno ed europeo.
Il Centro di ricerca Interuniversitario su relazioni familiari e successorie nell’Europa del Sud (CeDiFam), è stato istituito mediante apposita convenzione fra le Università aderenti, approvata dal Consiglio di Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona (7 luglio 2015), dal Senato Accademico (15 settembre 2015) e dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Verona (29 febbraio 2016). 
CeDiFam promuove lo studio delle affinità, e delle divergenze, fra il sistema italiano, spagnolo e portoghese, con particolare attenzione alla disciplina positiva e agli orientamenti della giurisprudenza di ciascun ordinamento.
In particolare, si propone di:
  1. promuovere e coordinare programmi di ricerca sul diritto di famiglia e sul diritto delle    successioni mortis causa;
  2. partecipare, attraverso partnership su base volontaria tra le Università interessate aderenti al Centro, a progetti di ricerca, a livello nazionale e internazionale, sulle tematiche di interesse del Centro stesso;
  3. favorire la comunicazione sui temi di competenza del Centro attraverso l’organizzazione di seminari, workshop, convegni e altre iniziative di divulgazione scientifica e la diffusione dei risultati della ricerca attraverso report e pubblicazioni scientifiche;
  4. favorire lo scambio di informazioni tra ricercatori del settore, anche nel quadro di collaborazioni con Istituti, Dipartimenti e Centri di Ricerca nazionali e internazionali promuovere programmi di formazione sui temi di competenza del Centro;
  5. stimolare iniziative di collaborazioni scientifiche interdisciplinari.
Attualmente, il Centro concentra la sua attività nello sviluppo del progetto Famiglia e responsabilità genitoriale tra riforme e intervento pubblico nell’Europa del sud, finanziato dall’Ateneo di Verona nell’ambito del programma Ricerca di Base 2015, che giungerà a conclusione nell’ottobre 2018. 
 
VERONAINNOVA Centro Studi e Sperimentazione per l'innovazione nelle P.A.

Progetto di network degli innovatori delle amministrazioni venete – Università di Verona
Con il contributo della Fondazione Giorgio Zanotto;
in collaborazione con il Master in Gestione ed Innovazione delle Pubbliche Amministrazioni e con il Master di Direzione delle Pubbliche Amministrazioni;
in partnership con il "Programma Cantieri" del Dipartimento della Funzione Pubblica
 

1. La Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Verona, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Zanotto, realizza da due anni un “Master in gestione ed innovazione nelle amministrazioni pubbliche”.
I frequentanti, per la stragrande maggioranza dipendenti di pubbliche amministrazioni, rappresentano un patrimonio prezioso in termini di potenzialità di networking con le amministrazioni pubbliche dell’area territoriale servita dall’Università, ma anche un possibile nucleo duro di una comunità di innovatori dell’area stessa.
L’Università ha interesse a mettere a frutto questo patrimonio - nel quadro delle attività connesse all’adesione in qualità di partner al Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica -, con un progetto che concretizzi la specifica responsabilità di accompagnamento e rafforzamento delle condizioni di modernizzazioni del settore pubblico nei limiti anche territoriali del proprio impegno. Il progetto appare inoltre di grande interesse anche per la Fondazione Zanotto, costantemente impegnata nella promozione di iniziative di elevato livello culturale, che sfocino nella valorizzazione delle risorse presenti sul territorio veronese.

2. Le amministrazioni del territorio sono impegnate, seppure in misura e con esiti diseguali, nel processo di modernizzazione. Meglio, all’interno delle amministrazioni esistono professionalità ed individualità impegnate in questo processo, che fanno pervenire all’Università una precisa domanda di coordinamento, sostegno, formazione, apprendimento per l’innovazione, che vada ben oltre la semplice offerta formativa di un Master e si traduca nella capacità dell’Ateneo di farsi catalizzatore delle ulteriori necessità di conoscenza e sperimentazione dei soggetti che hanno usufruito dei suoi servizi formativi, ma anche luogo di coagulo di una vera comunità di innovatori territoriale.

3. Da questa esigenza è nata l’idea di VeronaInnova: una comunità di innovatori pubblici da individuare inizialmente nei frequentanti i Master in Gestione e Innovazione nelle amministrazioni pubbliche e in Direzione delle aziende pubbliche, organizzati in collaborazione con la Fondazione G. Zanotto, e dipendenti di amministrazioni dell’area provinciale, ma da estendere a tutti i dipendenti pubblici delle medesime amministrazioni impegnati nei processi di modernizzazione e desiderosi di usufruire di uno strumento di confronto e aggiornamento continuo, basato sulla mutua assistenza degli aderenti oltre che sui servizi formativi che l’Università potrà offrire in collaborazione con la Fondazione Zanotto.
Una esperienza che, se produrrà i risultati sperati, potrà essere estesa all’intera regione e forse all’area vasta del Triveneto.

4. Il ruolo dell’Università è quello, molteplice, di tenere unita la comunità degli innovatori offrendo un minimo di servizi di collegamento; di assicurare il continuo contatto dell’iniziativa con gli indirizzi ed i servizi del Programma Cantieri; di garantire occasioni di riflessione ed approfondimento concettuale che arricchiscano l’offerta di strumenti e conoscenze che gli stessi aderenti si scambierebbero reciprocamente; di offrire specifici servizi di ricerca e formazione agli aderenti, secondo le specificità del territorio.

5. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività da condurre come oggetto del rapporto di partnership con il Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica ed ha, pertanto, un forte collegamento con la filosofia, le attività, i servizi del Programma e sarà condotta di concerto con il Dipartimento stesso, anche sfruttandone l’azione.