Qualità della Ricerca del Dipartimento

  dal 13/03/17 al 17/05/17.
La performance nella VQR 2011-2014​

I risultati della VQR 2011 - 2014 confermano la qualità della ricerca del Dipartimento di Scienze giuridiche: siamo al 4° posto su 26 Dipartimenti di medie dimensioni, con un risultato ponderato complessivo che supera ampiamente la soglia base (rispetto a 1 siamo a 1,16).

 
Abbiamo sostanzialmente confermato l’ottimo posizionamento ottenuto nella tornata precedente (VQR 2004 – 2010), con un lieve margine di miglioramento. Eravamo al 22° posto su 160 Dipartimenti e ora siamo al 21° su 167 Dipartimenti.
 
Per quasi la metà dei settori del Dipartimento, è ora disponibile la VQR di gruppo, confermando, ancora una volta, l’ottimo posizionamento di alcuni settori, come diritto privato, diritto del lavoro, diritto amministrativo e diritto internazionale. Si tratta dei settori ‘visibili’, perché più numerosi, ma altrettanto rilevanti sono i posizionamenti di numerosi altri settori del Dipartimento.
 
Abbiamo sottoposto a valutazione 106 pubblicazioni: monografie, articoli su riviste, capitoli di libro.
Sono stati valutati come Eccellenti ben 11 pubblicazioni. Un numero ampiamente superiore alla media nazionale dell’area 12, che ci porta a 1,21.
Quasi la metà dei prodotti inviati (50) hanno ottenuto la valutazione di Elevato. La valutazione di Discreto è stata attribuita a 38 pubblicazioni.
Solo 4 sono stati valutati come Accettabili e 1 solo come Limitato.
E’ stato dichiarato Inammissibile 1 solo prodotto, consapevolmente sottoposto a valutazione pur conoscendone il probabile esito.
Abbiamo 2 soli prodotti mancanti. Non per dissenso, incuria o inattività scelta, ma per la lunga malattia di un nostro docente, che purtroppo non è più con noi.

Abbiamo ottenuto ottimi risultati dei cosiddetti ‘addetti in mobilità’ (progressioni di carriera, neo-assunti).
Nel nostro Ateneo, siamo al primo posto dei Dipartimenti con valutazione peer review. E sappiamo bene quanto sia impossibile il confronto con le aree con valutazione bibliometrica, che conoscono già la valutazione dei prodotti al momento del loro invio e possono contare sulla distribuzione interna tra gli autori.

Del resto, come risulta nelle ‘considerazioni finali’ del rapporto dell’area 12, “il metodo della peer review si è confermato come quello più idoneo all’area giuridica”. E’ importante rilevare che “le valutazioni dei prodotti del GEV 12 … sono state in quasi il 35% dei casi concordanti e nel quasi 46% discordanti per una sola classe. Ciò dimostra che, nel complesso, in oltre l’80% dei casi la comunità scientifica di volta in volta coinvolta ha fondamentalmente condiviso le rispettive scelte di merito”.


Donata Gottardi
Direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche