La disciplina delle obbligazioni pecuniarie nel quadro dell'armonizzazione del diritto privato

Starting date
September 1, 2002
Duration (months)
36
Departments
Law
Managers or local contacts
Troiano Stefano
Keyword
obbligazioni pecuniarie diritto privato europeo armonizzazione

La legislazione comunitaria si è occupata in più riprese, soprattutto nell'arco dell'ultimo decennio, anche a seguito dell'introduzione dell'Euro come moneta unica europea, di regolare profili importanti della disciplina delle obbligazioni pecuniarie, che riguardano sia il momento del pagamento sia le possibilipatologie del rapporto obbligatorio.
Per quanto attiene, in particolare, alla disciplina dei mezzi di pagamento, emerge, per importanza, la Direttiva 2000/46/CE del 18 settembre 2000 avente ad oggetto "ravvio, l'esercizio e la vigilanza
prudenziale dell'attività dell'istituto di moneta elettronica", a cui va aggiunta la Direttiva 2000/28/CE, dipoco precedente, anch'essa riguardante i neonati Istituti di moneta elettronica (IMEL).
Si pensi, inoltre, ai regolamenti comunitari che hanno accompagnato l'introduzione dell'Euro.
Nel secondo filone (disciplina dei rimedi contro l'inadempimento) si inserisce, in primo luogo, la Direttiva
2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, che è
intervenuta, in particolare, per regolare i problemi conseguenti al ritardo del debitore nel pagamento e il
conseguente obbligo di pagamento degli interessi moratori.
Questi interventi comunitari, attualmente in via di recepimento in Italia e negli altri ordinamenti della
Unione Europea, incidono profondamente sul sistema generale delle obbligazioni pecuniarie, imponendo
una generale revisione di istituti e principi ormai consolidati.
Si pensi, solo per fare alcuni esempi, alla nozione stessa di denaro, che muta sensibilmente di fronte
all'affermarsi nella prassi della moneta digitale e dei c.d. pagamenti "virtuali" e al sempre più esteso
riconoscimento normativo di tali strumenti come mezzi dì pagamento. Si pensi, ancora, alle nuove
conformazioni che assume l'istituto tradizionale della mora del debitore.
L'avvento dell'Euro e la creazione, quindi, di uno spazio monetario comune rendono infine improrogabile
una sempre più ampia armonizzazione delle regole che governano il pagamento e le sanzioni contro
l'inadempimento delle obbligazioni pecuniarie. L'obiettivo deve essere quello di rendere omogenei su
tutto il territorio europeo sia il sistema dei mezzi di pagamento sia il corrispondente rischio di
inadempimento, e ciò al fine di ridurre le distorsioni della concorrenza che derivano dall'adozione, sul
punto, di principi e regole divergenti ed assicurare al contempo un livello uniforme di tutela ai creditori in
Europa.
La ricerca che si intende portare avanti nei prossimi tre anni muove da queste premesse per studiare,
attraverso l'indagine e l'analisi del materiale normativo sopra menzionato nonché della giurisprudenza
nazionale e della Corte di Giustizia, le trasformazioni più importanti che stanno interessando il regime
delle obbligazioni pecuniarie in Italia e in Europa in seguito all'ingresso, nel corpo delle legislazioni
interne, delle norme di matrice comunitaria. In questo quadro, le regole e i principi che emergono dallo
studio della disciplina di derivazione comunitaria saranno esaminati anche alla luce della comparazione
con gli altri ordinamenti europei nella prospettiva, altresì, dell'ulteriore armonizzazione o, più a lungo
termine, dell'unificazione del diritto privato europeo.
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Sponsors:

Funds: assigned and managed by the department

Project participants

Giovanni Aquaro
Giovanni Bisazza
Stefano Cherti
Mirko Faccioli
Associate Professor
Riccardo Omodei Sale'
Associate Professor
Mauro Tescaro
Associate Professor
Stefano Troiano
Full Professor

Activities

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